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domenica 18 dicembre 2016

Accendiamo insieme la terza candela......





Amici cari vicini e lontani
quasi ci siamo, sabato prossimo è Natale!!!! Accendiamo insieme la terza candela.

L'atmosfera Natalizia è la vera magia delle Feste, quando attesa e sorpresa si mescolano alla vigilia di dedicarsi agli affetti più cari, regalandoci punti speciali per vivere appieno l'appuntamento più intimo importante e sentito dell'anno. In queste giornate gioiose i regali diventano un modo per comunicare il nostro affetto ad amici e parenti, ma scegliere sempre quelli più adatti non è sempre facile: in linea di massima cerco di trovare la giusta combinazione tra bisogno, desiderio del destinatario ma sopratutto l'utilità del regalo.

Ora facciamo il giro del mondo....... a Natale 
Curiosità e tradizioni dal pianeta: usciamo un po' di casa nostra e diamo un occhiata a cosa fa il resto del mondo in questo giorno speciale.

  Olanda: La festa più importante qui, sopratutto per i bambini, è quella del 5 Dicembre,                         giorno in cui Sinterklaas, S. Nicola, porta i doni e li distribuisce.

Argentina: Il Natale in Argentina cade in piena estate; il 24 Dicembre infatti si cena in famiglia e si cucina carne alla brace all'aperto con un bel brindisi a base di spumante e panettone.

 Islanda: I personaggi tipici della tradizione Natalizia Irlandese sono gli jòlasveinar, 
                13 folletti del Natale. Si narra che dal 12 al 24 dicembre scendano dalle
                 montagne per far scherzi e portare ai bambini buoni i regalini o dolci                                                     e ai bambini dispettosi patate vecchie.


Irlanda: L'Epifania in Irlanda è chiamata Nollaig na mBan o "Natale delle donne". La tradizione vuole che in questo giorno la donna, dopo le fatiche dell'anno e del periodo delle feste natalizie abbia la giornata libera. Nell'occasione si riunisce con le altre donne, al pub o nei club ed è l'uomo a occuparsi dei lavori di casa: pulire, riordinare, cucinare e badare ai figli.



Giappone: Il Giappone non essendo questo un paese di religione cristiana, il 25  dicembre è un giorno come tutti gli altri. Da qualche tempo però sotto questo periodo, alcuni hanno preso l'usanza di scambiarsi bigliettini d'auguri e regali, sopratutto a Capodanno.

Brasile: In Brasile il periodo Natalizio va dal 18 Dicembre all'11 Gennaio ed è detto Natal Luz. In questo periodo natalizio tutto è avvolto da un atmosfera magica di luci sfavillanti, musica, giochi e tanto folklore tipico brasiliano.


Australia: in Australia il Natale rispetta quasi tutte le tradizioni tipiche anglosassoni: un ricco pranzo, decorazioni, addobbi per le strade e in casa, e Babbi Natale..... ma in   versione estiva. Il pranzo di Natale infatti si consuma sotto l'ombrellone e si conclude  sempre con una fresca macedonia di frutta. Se siete da quelle parti e fate il bagno, potreste incontrare qualche Babbo Natale in surf o in canoa.
                 

                 









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Ieri pomeriggio abbiamo festeggiato i mitici 50 ANNI  di papà Enrico, il primo nipote di Luciano. Una festa a dir poco "grandiosa" con animazione per grandi e bambini. Essendo una famiglia numerosa, sei fratelli tutti sposati con figli, capite da soli......quando dico che eravamo circa 80 persone, tra parenti amici e conoscenti. Tutto bene ma sopratutto grande collaborazione tra le cognate, e in queste feste tutti collaboriamo dando una mano. Essendo il 20 il compleanno del festeggiato, mancava logicamentre la torta, ma non sono mancati i dolci; la moglie ha volutamente anticipare la festa per via delle feste natalizie.
In attesa del Natale vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica

                                                                       Nadia












In attesa che arrivassero parenti e amici.........











sabato 10 dicembre 2016

Accendiamo la seconda candela in attesa del Natale







Amici cari vicini e lontani,
eccoci di nuovo insieme....... quasi ci siamo, mancano solo due settimane...... accendiamo anche oggi la nostra seconda candela, chiamata "Candela di Betlemme" candela della chiamata universale alla salvezza, ci ricorda la piccola città in cui nacque il nostro Salvatore.

      

Natale vuol dire famiglia, condivisione, gioia. La casa si veste con presepe albero decorato, lucine e candele accese. Nell'atmosfera si sente una nuova energia...... è la magia delle feste. Rispetto all'anno scorso, quest'anno il Natale lo sento un po' di più, tant'è che mi sono cimentata a fare dei centro tavola come regalo per le amiche con le quali condividiamo le nostre sedute di meditazione, non solo a loro, anche ad altri amici. Sono semplici di grande effetto, sopratutto fatte con il cuore. Alla fine troverete una foto dei centrotavola.....
Il Natale è sempre il momento più magico ed emozionante dell'anno, tutti lo attendono con trepidazione, non solo i bambini ma anche gli adulti. L'atmosfera si fa speciale; attesa, speranza, nostalgia e felicità si mescolano nei cuori di tutti. E' fondamentale trascorrere questo periodo in serenità e armonia, facendo di tutto per stare con le persone che ci sono più vicine senza dimenticare chi è importante per noi. L'atmosfera natalizia è soprattutto nei nostri cuori, ma è creata anche dal clima che si respira intorno a noi. Tutto è splendente e scintillante; le luci, gli addobbi, le candele, rendono le nostre città e i luoghi abituali qualcosa di completamente nuovo e diverso che ci sorprende e ci fa guardare con altri occhi la realtà. Tutto si colora di Natale, anche la casa nostra. Per questo creiamo spazi più intimi e accoglienti, addobbiamo tutte le stanze e i luoghi dove trascorriamo la maggior parte del tempo, sembrerà di vivere un sogno, circondati da calore, allegria e senso di benessere, il tutto è tradizione. Il mio albero come sempre, è verde, con capelli d'angelo, palline e luci, blu e argento.  
I bambini danno libero sfogo alla loro fantasia e ai sogni scrivendo le letterine con richieste di regali a Babbo Natale. Sapevate che la tradizione di indirizzare le letterine a Babbo Natale con richiesta di regali risale a molti tempo fa?...... e che in passato, per far arrivare le letterine a destinazione, venivano bruciate nel caminetto?
Una tradizione nell'allestire un presepe, ebbe origine nel 1223 a Greccio con S. Francesco d'Assisi. Era una scena della Natività fatta di essenzialità e semplicità. Nel tempo le rappresentazioni del presepe sono andate col tempo sempre più elaborandosi, e nel 1982 fu allestito per la prima volta un grande albero di Natale a Roma, in piazza S. Pietro  voluto da Papa Giovanni Paolo II.
Ragazzi miei, vorrei trattenermi di più con voi , ma stasera ci vediamo in pizzeria con gli amici del ballo, e come tradizione, da molti anni, ci scambiamo un regalo di Natale, un momento magico e commovente, per cui vado a prepararmi. Vi mando come sempre caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida, vostra affezionatissima amica

                                                                            Nadia


domenica 4 dicembre 2016

Una giornata senza sorriso, è una giornata sprecata.

Amici cari vicini e lontani
buona domenica a tutti. Natale è alle porte, mancano ormai poche settimane; la mia mente in questo periodo, corre  quando andavo a scuola e con i bambini  preparavamo  questa festività con lavoretti, presepe, albero, ma sopratutto con le quattro candele dell'Avvento e relativo calendario, fatto apposta per loro; ne preparavo uno per ogni bambino, colorato da loro, se lo portavano a casa completo di caramelle, ed uno uguale più grande per la classe, sempre con caramelle attaccate, ed a turno ne prendevano una alla volta. Ho bei ricordi legati sopratutto a questi periodi di festa, finivamo l'ultimo giorno con una recita da parte dei bambini con canti e poesie, presenti tutti i genitori e l'immancabile "Babbo Natale". Continuiamo insieme la tradizione delle candele dell'Avvento anche quest'anno, che consiste in quattro candele e vengono accese una a settimana, il sabato sera o la domenica, fatte di sempreverdi che stanno a significare la continuità della vita.
 Ed ecco la prima candela: sta a significare l'avvicinarsi del Natale.
La prima candela si chiama "Candela del Profeta" ed è la candela della speranza.
Cambiamo letteralmente argomento, perché vorrei parlare con voi della risata, e dell'importanza di questa terapia, se vogliamo chiamarla così. Ridere è una terapia antistress e combatte l'ansia. Il principio su cui si fonda lo yoga della risata, fingere di ridere  ha lo stesso effetto di una risata e attiva la produzione di ormoni legati al benessere: grazie a un riso meccanico stimoliamo l'organismo ricevendo un ondata di estremo piacere e gratificazione.
Una risata  è liberante.....anche nei confronti di noi stessi! Perché sorridere di noi stessi e del mondo ci insegna a prendere la vita con filosofia e avere una mente elastica. Flessibilità fisica mentale, apertura al nuovo, passione e curiosità, ecco gli ingredienti magici. Se desideri favorire un cambiamento, inizia ad affrontare gli ostacoli della tua vita come una sfida. Cambia sguardo e la tua diventerà una filosofia con cui dipingere nuovi colori la quodinianetà. "Sorridi e ridi più spesso".
"Ridere non è solo contagioso, ma è anche la miglior medicina". La risata è una sensazione intensa di allegria, piacere, benessere ed ottimismo.
Avete mai sentito parlare di Norman Cousins? E' uno scrittore e giornalista americano, colpito da una grave malattia, ed è guarito ridendo seriamente, dalle due alle quattro ore al giorno. Guarì con la terapia della risata, iniziò la terapia del sorriso guardando film comici, leggendo libri umoristici e tutto ciò che potesse farlo ridere.
Generalmente le cause più comuni della risata sono sensazioni di gioia e di umorismo, ma anche altre situazioni possono provocare risate, solletico, barzellette ecc. La risata può essere di pancia, a crepapelle, o lo scoppio di risa. Può essere anche un solo risolino, sogghigno,  secondo un emozione può essere di: sollievo, allegria, gioia, felicità, imbarazzo, scuse, confusione, risata nervosa, risata di cortesia ecc.
Una ventata di buon umore, un pizzico d'allegria e uno scoppio di risate, sempre!
E per finire, la risata è traducibile in tutte le lingue, vi mando come sempre caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica

                                                                          Nadia




















sabato 26 novembre 2016

Impara a vivere il momento, lasciati andare, sii presente, goditi la vita.

Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio a tutti e ben ritrovati.
"Io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa". Paulo Coelho.
Voglia di cambiare? Inizia adesso, ciò che ti rende felice è...... adesso. Continuiamo a rimandare ciò che amiamo con la scusa del tempo. Durante la giornata esercitati e prova a fermarti: basta qualche secondo e tre quattro respiri profondi. Senti l'aria  che entra e riempi i polmoni, trattienila per un attimo poi espira. Oppure socchiudi gli occhi se senti il bisogno di isolarti per un attimo. Ritroverai un frammento di pace nella confusione. Ripeti questo semplice gesto, più spesso, fallo diventare un abitudine. Il respiro è il primo alito con cui veniamo al mondo e l'ultimo con cui restituiamo la vita. Ogni attimo è unico.
Trova il tempo per te stesso..... sfrutta i momenti che la vita ti concede. Fermati un attimo ad osservare..... durante la pausa.... quando sei in auto.... mentre cammini...osserva ciò che ti circonda con ogni tuo senso. La tua anima ti ringrazierà, per ogni attimo che concedi a te stesso. Ma dobbiamo imparare e saper capire sopratutto quando è il momento di fare le cose, è fondamentale per farle bene e farle nel momento giusto.
Siamo spesso concentrati sul passato e sugli impegni del futuro che non riusciamo ad afferrare l'attimo. Rimuginiamo su ciò che non abbiamo fatto o che abbiamo sbagliato facendoci prendere dall'ansia per ciò che potrebbe accadere. Siamo talmente concentrati e presi su tutto questo, che la bellezza di godere proprio l'istante di ciò che stiamo facendo e vivendo, ci sfugge. L'oggi è l'unica realtà che si può toccare, vivere perché ieri non si modifica ed il domani deve ancora venire.
Inoltre cerchiamo di vedere le cose, da un altro punto di vista..... cito in proposito, una frase dal film L'Attimo fuggente: .... sono salito sulla cattedre per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. E' proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un'altra prospettiva"........
 Per finire una frase del Dalai Lama, dice: "Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi far niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere".
Con questa frase molto bella e significativa vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida, vostra sempre affezionatissima amica

                                                                               Nadia










sabato 19 novembre 2016

Non essere ciò che devi. Prova ad essere ciò che senti.

Amici cari vicini e lontani
eccoci di nuovo insieme in questo percorso iniziato la settimana scorsa su "quando l'alunno è pronto, il maestro arriva".
Nell'esistenza tutto ha un senso, e nulla succede per caso.
Ognuno sta facendo il suo percorso, che è unico e irripetibile, ma l'orizzonte, la destinazione finale, è la medesima per tutti.
Quando una cosa arriva, è perché siamo pronti a riceverla, ossia siamo pronti ad acquisire l'insegnamento che c'è dentro di essa, che sia facile o difficile. Qualcuno che arriva nella propria vita per dirti qualcosa che è importante che tu sappia in un certo momento, l'allievo è pronto e per l'appunto arriva il maestro a dirgli qualcosa. Attenzione ai maestri privi di consapevolezza e centratura interiore, un maestro vero e proprio che sia in carne ed ossa o che venga in altri modi (sogno, meditazione) giunge solo a un certo punto di  crescita, ossia quando si è raggiunto un certo livello evolutivo...... prima bisogna camminare per conto proprio, aiutati comunque dalla vita, che è la prima maestra, e della propria voce interiore, che è la seconda maestra. (Il problema è che spesso siamo sordi ad entrambe). Quando una cosa arriva, è che siamo pronti a riceverla, ossia siamo pronti ad acquisire l'insegnamento che è dentro di essa, che sia facile o difficile.
L'allievo che sa porre domande è pronto per recepire le risposte, è pronto ad ascoltare il maestro, ma sopratutto ha acquisito un metodo che gli permette di crescere.
Se come allievi acquisiamo la mentalità dell'umile ricerca, i maestri arrivano davvero. E non sono sempre i grandi uomini di pensiero e di fede, a volte sono i più piccoli a farci da maestri e anche i più poveri.
Anche l'imprevisto, un problema inaspettato, una malattia improvvisa, il campanello che suona fuori orario........diventa maestro di vita, spesso ci costringe ad uscire dal proprio schema, ci porta al largo dove non ci sono troppe certezze dove ognuno può scavare dentro se stesso e trovare risorse inaspettate. Puoi scoprire di essere comunque come non pensavi di essere: sia in quello che sei che in quello che sai fare. Può essere che una persona timida, esempio, scopra di essere portata alla comunicazione.
Amici cari anche per oggi è giunto il momento dei saluti, vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici che la vita vi sorrida sempre vostra sempre affezionatissima amica
                                                           
                                                                            Nadia








sabato 12 novembre 2016

Non aspettare il momento giusto per fare le cose, l'unico momento giusto è adesso.

Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio.
Questa settimana nel gruppo di meditazione, si è aggiunta una nostra cara amica, partecipando ai nostri incontri. Naturalmente è la ben venuta come tutte le persone che vogliono unirsi a noi in questo cammino. L'ultima volta è venuta anche un'altra sua amica, di mia conoscenza, ma sinceramente non so se vorrà continuare in quanto ha una serie di problemi non indifferenti, e siccome andiamo a vedere cosa ci turba andandoci a lavorare, se sei pronto ad affrontare certi percorsi, che naturalmente comportano un lavoro interiore, non sempre facile..... se sei ben disposto, ok, allora vai avanti superando ogni ostacolo, altrimenti fai marcia indietro. Io per tantissimo tempo, quando avevo 30 anni, mettevo la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi, perché non volevo vedere, sentire, vivevo credendo di star bene così, ma mi sbagliavo, non volevo uscire fuori dal guscio che mi ero costruita come una corazza. Non è stato "relativamente" facile capire che potevo affrontare la vita diversamente, sopratutto a testa alta. Da quando mi son decisa a guardarmi dentro, ho iniziato a capire che la mia vita stava letteralmente cambiando, ho preso il coraggio a due mani, ed ho iniziato "seriamente" il mio percorso di "crescita" fino ad arrivare ad oggi; ora mi sento come un fiume in piena, che non sente il bisogno di arrestarsi, anzi, più vado avanti più mi piace, e più sono consapevole..... Non credete che sia sempre tutto rose e fiori, tutt'altro, ma la mia determinazione è inarrestabile. Muovendomi nella direzione dei miei obiettivi niente e nessuno mi può fermare. E' dura, me ne rendo conto, ma il vero fallimento è rinunciare. Mi rendo conto benissimo che ogni persona, ha bisogno dei propri tempi, ma, mai dico mai,  bisogna forzare la mano, e come dice un vecchio aforisma "quando l'alunno è pronto il maestro arriva. Proprio vero "un viaggio di mille miglia comincia sempre con un solo passo"......... ma sopratutto ricordatevi che "nella vita non ci sono errori ma solo esperienze". Occorre prestare attenzione e mettere energia nella ricerca delle soluzioni, anziché concentrarsi sui problemi; è importante fare esperienza del viaggio che si sta percorrendo, in modo pieno e consapevole, piuttosto che affrettarsi per raggiungere un certo traguardo. La cosa importante, è essere disposti a correre dei rischi andando avanti, senza sapere quale sarà il risultato, avendo fede che tutto andrà per il meglio. Dobbiamo imparare a fidarci della vita, certi che tutte le circostanze diventeranno un opportunità di miglioramento, di crescita interiore e spirituale.
Ricordiamoci sempre che ogni scelta l'abbiamo fatta con il meglio che potevamo fare in quel momento. Per fare di noi la persona gioiosa che sappiamo essere nel nostro cuore, dobbiamo rimanere connessi nel nostro qui ed ora con la nostra migliore autenticità.
Tornando alla nostra amica, venuta per ultimo, ha veramente grossi grossi problemi, purtroppo è in un vicolo cieco, vorrei darle una mano, ma so benissimo che non posso forzarla, ma qualora me lo chiedesse sarò pronta a darle un aiuto.. Il vero cambiamento proviene dall'interno e agisce verso l'esterno. Spero solo che continui a meditare, tutti noi siamo disposti ad ascoltarla e a sostenerla, purché lei sia pronta e lo voglia.
Amici cari non mi resta che mandarvi caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica

                                                                              Nadia















sabato 5 novembre 2016

Quando ti muovi nella direzione dei tuoi obiettivi, niente ti può fermare.

Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio. Giorni fa ero un pochino demoralizzata e poco motivata; fortunatamente non mi lascio coinvolgere più di tanto, quando mi è capitato di leggere per caso, questo articolo su internet, che sto per condividere con voi, riguardante proprio "la motivazione", trovandolo veramente interessante. Grazie a Dio, mi succede poche volte, e quando capita, non mi lascio andare tanto facilmente, riesco sempre ad uscirne fuori abbastanza presto (e, come si suol dire "il caso non esiste" c'è sempre una ragione quando avvengono le cose).
Sei demotivato perché non riesci nel tuo intento, e sei giù di corda? trova la tua motivazione per ritrovare la carica tramite questi quattro esempi pratici di crescita personale, per combattere la mancanza di motivazione.

1) Trova una ragione.

Renditi consapevole che ogni giorno stai facendo un passo in più per raggiungere il tuo obiettivo. Trovando un intuizione su come trovare lo scopo della tua vita.

2) Datti un obiettivo A.M.B.I.Z.I.O.S.O.

Un obiettivo non dovrebbe essere né troppo facile, nè troppo difficile, perché ciò che concepiamo come impossibile ci demotiva.
  • Alto. Mira alla luna, se ti va male sarai comunque alle stelle.
  • Motivante. Non perseguire mai un obiettivo per il quale non riesci a trovare almeno 10 perché.
  • Ben definito. Non definire obiettivi generali come ad esempio "voglio essere in forma. 
  • Impegnativo. Se è facile non è un obiettivo è una semplice attività della tua to-do-list.
  • Zfidante. Ah non si scrive con la "Z"?, beh sono sicura che tu abbia colto il messaggio: poniti obiettivi sfidanti, ma non impossibili.
  • Intuitivo. Non perseguire mai l'obiettivo di qualcun altro. Usa la tua intuizione per capire quali obiettivi riescono a motivarti veramente.
  • Oggettivo. Anche un bambino di 4 anni deve poter dire se hai raggiunto o meno il tuo obiettivo; non porti obiettivi famosi, i tuoi obiettivi devono essere o 1 o uno 0, il loro raggiungimento o meno deve essere oggettivo.
  • Specifico. Usa più dettagli possibili per definire il traguardo che vuoi raggiungere: non importa se non conosci ancora il "come", ma il "cosa" deve essere cristallino.
  • Originale. Devi sentire il tuo obiettivo..... tuo. Come già detto, perseguire gli obiettivi di altri non funziona: trova obiettivi originali che siano in grado di muoverti qualcosa dentro.
3) Crea un piano per i tuoi obiettivi.

Sai cosa c'è di più motivante di un obiettivo? Un obiettivo con un piano di azione. Fissare il traguardo e poter vedere le tappe che ti porteranno a raggiungerlo ti da un senso di sicurezza ed energia unici.

 4) Inizia con un piccolo passo.

Non è un caso che la parola motivazione contenga al suo interno il termine azione. L'azione è la migliore tecnica di motivazione. Prova ad immaginare come ti sentiresti se guardandoti alle spalle potessi vedere una lunga serie in cui hai portato avanti costantemente e a piccoli passi i tuoi obiettivi : non male vero?
Sconfiggi la procrastinazione e fai oggi stesso un piccolo passo nella giusta direzione.
Mi auguro possa essere d'aiuto per aumentare la vostra "motivazione"; vi auguro un buon fine settimana ciao a risentirci presto non senza avervi mandato caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida sempre vostra affezionatissima amica

                                                                         Nadia