Translate

sabato 14 maggio 2016

E' perdente solo chi smette di lottare.

Amici cari vicini e lontani
buon giorno a tutti e buon pomeriggio.
Ieri sera ho avuto a cena a casa mia, mia sorella mia cugina e i rispettivi mariti, e due nostre care amiche, rimaste vedove da poco tempo. Finalmente dopo vari tentativi sono riuscita a fare le famose "tigelle Modenesi", meglio conosciute come "crescentine-emiliane", avevo comprato anche lo stampo per cucinarle, e visto la mia determinazione e caparbietà prova e riprova, voilà, sono venute a dir poco speciali. Sono proprio soddisfatta. VITTORIO, visto ci sono riuscita!!!! Vittorio è il mio amico di Pavullo, e la moglie Maria Teresa mi dava consigli per il procedimento, dai e dai alla fine come si suol dire: chi la dura la vince, e ce l'ho fatta! Vittorio e Maria Teresa vi saluto caramente.
Ho preparato anche una gustosissima insalata di zucchine e carote tagliate alla iulien, con un apparecchio a spirale (troverete la foto in fondo al blog); ho unito dei pomodorini rossi tagliati a metà, olive verdi piccanti snocciolate, noci tritate, ovoline, olio (aceto facoltativo). Una vera squisitezza, ogni volta che la presento è un vero successo. Va preparata almeno 2-3 ore prima in modo che le verdure si amalgano bene tra di loro e senza sale, in quanto le olive sono saporite. La prima volta me la preparò la mia amica Gigliola quando andai a casa sua la prima volta, regalandomi in un secondo tempo questa "clessidra" come la chiamo io, e da allora è il mio cavallo di battaglia. Gigliola come vedi il tuo regalo va sempre molto forte, grazie a te faccio sempre bella figura! Potete mettere ingredienti a vostro piacimento, a voi la scelta....
Ora vorrei finire la storia dei tre alberi, iniziato il bolg precedente.
Passarono molti anni, circa 30, e un giorno infine, anche la vita del secondo albero cambiò. Era fuori, in mezzo al mare, quando si scatenò una tempesta terribile. Il vento soffiava violentemente e le onde erano talmente alte che la barchetta era persuasa di affondare. Ma a quel punto accadde qualcosa di incredibile: uno degli uomini che trasportava, si alzò. "Taci, calmati!" disse al vento e alle onde. Ed essi obbedirono. Quando il secondo albero afferrò ciò che era accaduto, anche il suo cuore si riempì di gioia. "I miei sogni si sono realizzati" disse. "Non ho trasportato un grande esploratore, ma ho trasportato il Creatore del cielo e della terra". Non molto tempo dopo, anche la vita del terzo albero subì un cambiamento. Arrivò un falegname e lo portò via. Con sua grande costernazione, però, non fu lavorato per farne qualcosa di bello. Non ne fecero neppure qualcosa di utile. Invece, ne fu fatta una grezza croce di legno. Questo è il tipo di croce sulla quale i soldati crocifiggono i criminali. E in effetti fu trasportato sul luogo dell'esecuzione. Là in cima ad una collina fu inchiodato sopra le sue travi un nomo condannato a morte. Per la verità sarebbe dovuto essere il giorno più brutto dell'albero, ma l'uomo inchiodato sulla croce non era un comune criminale che doveva pagare le pene dei suoi delitti. Era un innocente, Gesù Cristo, figlio di Dio che moriva per i peccati del mondo. E quando il terzo albero capì ciò che era successo, il suo cuore esultò di gioia. "I miei sogni sono realizzabili, disse. "Non diventerò l'albero più alto del bosco, ma sarò la croce che farà pensare agli uomini e a Gesù Cristo.
Grazie per essere stati anche oggi con me, vi mando tanti caldi abbracci du luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida tanti sorrisi vostra sempre affezionatissima amica

                                                                         Nadia
















Nessun commento:

Posta un commento