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sabato 30 maggio 2015

Ogni esperienza che facciamo, anche penosa, tende a migliorarci e a farci maturare. Non è mai fine a se stessa.

Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio e ben trovati a tutti. Mentre mi accingevo a scrivervi, mi sono fermata a contemplare un merlo ed un passerotto sul mio balconcino, pieno di piante e fiori, che beccavano tranquillamente la loro "pappa". Tempo fa avevo notato dei passeri che bevevano sul porta vasi, dopo aver dato acqua alle piante; ho pensato allora,  di mettere anche qualche briciolina, e dal momento che hanno mangiato tutto ho messo due belle ciotole, una per l'acqua ed una per il pangrattato. Da allora è un via vai, specialmente in primavera quando nascono i piccoli. E' un vero spettacolo, credetemi, mi fanno tanta tenerezza; ma vi posso assicurare che mi danno un bel da fare! Perché? Non potete immaginare quanto sporcano, sto sempre a pulire, a volte mi vien voglia di togliere tutto, poi al momento di farlo non ho il coraggio e lascio tutto come sta. Sono troppo belli e carini! Ma la cosa più divertente è quando il merlo si fa il bagno nella ciotola, sì proprio il bagno. Sguazza con le ali e si lava, è un vero divertimento starlo a vedere. Mangiano bevono e se ne vanno, però se mi vedono scappano, a volte quando ho bisogno di uscire devo stare attenta che non ci siano............ Mi danno un bel da fare, ma sono troppo carini. Ora però veniamo a noi.
Sapete no, che ho una pronipote di due anni e si chiama Clarissa, alla quale è nata la sorellina 20 giorni fa, chiamata Celeste. Clarissa è una vera forza della natura, oltre ad essere bella, e non perché sia mia nipote, è proprio bella; dico sempre alla madre: se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Giorni fa ha detto alla madre in un attimo di stanchezza:
 mamma non la voglio più Celeste
risp: perché
Clari: perché prende sempre la sisa  (fino a poco tempo fa prendeva ancora lei la sisa)
risp: e dove la metto?
Clari: la mandi da nonna Mary
risp: e che mangia
Clari: la pasta al forno.
Il giorno dopo ha detto: mamma sono gelosa! Ho detto così perché ero disperata!
Un'altra volta ha detto sempre riguardo a Celeste: mamma perché non le hai fatto i denti?
E' un soldo di cacio, furba, intelligente, svelta, bella ma tanto tanto viziata.
Ora cambiamo decisamente discorso. In passato ho parlato con voi di una cosa della massima importanza, e vi chiedo scusa se riprendo questo argomento, mi riferisco all'accettazione e al perdono. L'accettazione e il perdono costituiscono due aspetti fondamentali della vita di noi esseri umani. Se non si accetta tutto quello che ci accade (o ci è accaduto) e non si perdona a chi ci ha fatto del male, coscientemente o meno è impossibile liberarci dai tentacoli del passato ed è altrettanto impossibile che si possa vivere un esistenza all'insegna della consapevolezza, della pace e dell'amore. Occorre accettare anche il male, vivendo l'esperienza dolorosa fino in fondo, senza tirarsi indietro.............
"Nel momento in cui accettai di aver subito della violenza, fui anche pronta a perdonare".
Perdonare vuol dire lasciar perdere, lasciar andare il passato. Ciò non significa giustificare il comportamento sbagliato altrui o mettersi nella posizione di chi è disposto a subire ulteriori torti.
La miglior vendetta è il perdono.
Grazie per essere stati anche oggi con me, vi auguro un buon pomeriggio, riservandomi di proseguire sempre sul perdono la prossima volta, perché ho ancora altre cose da dire. Sul perdono si potrebbe scrivere un libro, per quanto c'è da dire, ma lascio ad altri questo compito, io mi limito solo a qualche accenno.
Vi mando come sempre i miei più caloroso abbracci di luce, tanti sorrisi e che la felicità vi sorrida, vostra sempre, vostra affezionatissima amica

                                                          Nadia
























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