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sabato 28 ottobre 2017
L'umiltà è un modo di essere non di apparire.
Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio.
Conto i giorni alla rovescia, con oggi sono meno 13; ho fatto già un controllo e sta andando tutto bene, ma devono passare altri 27 giorni, poi si vedrà! Luciano è bravissimo, cucina fa la spesa mi è sempre vicino, anche se non è facile per lui me ne rendo conto ma ce la mette tutta, almeno in questo mi sento coccolata e viziata; qualche volta usciamo pure, con una carrozzina non con le stampelle, ho provato ma non mi sento sicura, ho paura di scivolare. In tutto questo leggo, leggo, leggo molto sopratutto penso, cercando nel profondo risposte a domande che non sempre arrivano.
Quando sono andata al controllo, c'era un impiegato al suo primo giorno di lavoro, cortese semplice gentile garbato e molto molto umile. L'umiltà è una dote che non tutti hanno, è una caratteristica propria dell'umile, riferito a persona, non orgogliosa di sé e dei propri meriti, privo di superbia. Modesto, rispettoso, sottomesso. Persona non orgogliosa di sé e dei propri meriti, riferito a persona molto semplice. Una persona umile è essenzialmente una persona modesta e priva di superbia che non si ritiene migliore o più importante degli altri. Essere umili non significa credere di non valere nulla o di essere degli incompetenti. Conosco molte persone semplici che pur non essendo laureate potrebbero tranquillamente trasmettere le loro esperienze nei corsi universitari; viceversa, conosco altre persone che credono di essere "i più bravi", pensano di "conoscere tutto" e non hanno mai bisogno di nessuno; queste persone sono solo dei presuntuosi, che si troveranno male nel corso nella loro vita. L'umiltà è sapere di essere in gamba, ma non esenti da errori. (Chi di voi non ha mai sbagliato?)
Dobbiamo mettere da parte l'arroganza e smettere di pensare che non abbiamo più nulla da imparare. Dobbiamo essere aperti e disponili ad imparare sempre cose nuove, anche da quelle persone che riteniamo, erroneamente, che non hanno nulla da trasmetterci.
Se tutti noi (io per prima), fossimo un pò più umili e meno presuntuosi di conoscere "la verità", i nostri rapporti quotidiani ne trarrebbero gran beneficio e miglioreremmo la nostra vita e la vita di altre persone. Potremo ottenere, così, risultati più grandi di quelli che avremmo mai potuto immaginare.
Ragazzi cari, per oggi mi fermo qui, continuerò nel prossimo post, ho ancora altre cose da condividere con voi sempre sull'umiltà; come sempre vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida, vostra sempre affezionatissima amica
Nadia
sabato 21 ottobre 2017
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio di ogni cosa che capita sul loro cammino.
Amici cari vicini e lontani
buon giorno e ben ritrovati; eccoci di nuovo insieme, dopo una settimana di silenzio, e una bella esperienza, ma finita male. Procediamo con ordine. Il 9 ottobre con Debora sono andata a vedere la mostra di Anna Magnani al palazzo del Vittoriano a P. Venezia. La mostra è stata molto interessante, con moltissimi visitatori, come la passeggiata per Roma in pieno centro, sopratutto via dei Fori Imperiali, diventando isola pedonale.
Sabato e domenica come vi avevo scritto, sono andata con Luciano ad Abano Terme, per partecipare ad un seminario, tema "il linguaggio segreto dei segni e coincidenze", relatore GianMarco Bragadin. Finito il seminario, abbiamo preso il treno locale da Abano Terme per Padova. Stando proprio in tema di "segni e coincidenze" c'è stato il grande incontro con Gigliola la mia carissima amica che tornava a Trento da Chioggia, reduce da un incontro spirituale; un incontro inaspettato e piacevolissimo, siamo state insieme più di due ore, parlando delle ultime novità, poi verso le rispettive città. Tutto ok, ma quando siamo usciti dalla metropolitana, andando a prendere la macchina, non so come e perchè il piede all'improvviso si è completamente rigirato su se stesso, facendomi perdere l'equilibrio per il dolore lancinante cadendo distesa per terra. Come Dio ha voluto, aiutata anche da un ragazzo che passava di là, insieme a mio marito mi hanno aiutato a tirarmi su; non ho pensato di andare al pronto soccorso subito, perchè pensavo fosse una semplice storta ma l'indomani mattina il piede era molto molto gonfio; ovviamente sono andata all'ospedale, conseguenza dopo una lastra, ingessatura della gamba per frattura del malleolo, e ne avrò per ben 40 giorni. Conclusione il primo pensiero è stato: Nadia ti devi fermare!!!!
Certo è stato un duro colpo, ora stando immobile, ho tutto il tempo necessario per pensare a tutto ciò che mi è successo, perchè e cosa ho bisogno di vedere e di capire. Ovviamente Luciano dovrà cucinare, fare la spesa ecc. Devo fare anche delle punture, dovrei farle sulla pancia, ma ho il rifiuto, anche se tutti dicono che sono meno dolorose, per evitare un embolo ho necessità di farle, ma le faccio sul braccio, fortuna che sono piccole piccole e non fanno assolutamente male, viene una sig.ra, un infermiera in pensione a farmele. Ora il mio cervello è in fibrillazione, mille domande, mille risposte. Il terzo giorno è come se avessi preso coscienza di ciò che mi era accaduto, crollandomi il mondo in testa, poi piano piano ho iniziato a prendere consapevolezza, e a comprendere che c'è una connessione con questa coincidenza, nulla accade per caso, è un qualcosa che doveva accadere. Ora ho bisogno di affidarmi al mio sommo bene per ciò che mi è capitato, ripetendo a me stessa: Supera queste prove, cambia te stessa, esplora il tuo intimo in profondità, sopratutto comincia a perdonare sinceramente, con il cuore e non con la testa tutte le persone che ti hanno causato dolore, disagio ecc. lasciandole andare. fino a che non prendo coscienza di aspetti che mi riguardano.
Ora ragazzi cari vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia
via dei Fori Imperiali

Per darvi un idea di come mi sento in questo momento: una cascata in pieno movimento....
buon giorno e ben ritrovati; eccoci di nuovo insieme, dopo una settimana di silenzio, e una bella esperienza, ma finita male. Procediamo con ordine. Il 9 ottobre con Debora sono andata a vedere la mostra di Anna Magnani al palazzo del Vittoriano a P. Venezia. La mostra è stata molto interessante, con moltissimi visitatori, come la passeggiata per Roma in pieno centro, sopratutto via dei Fori Imperiali, diventando isola pedonale.
Sabato e domenica come vi avevo scritto, sono andata con Luciano ad Abano Terme, per partecipare ad un seminario, tema "il linguaggio segreto dei segni e coincidenze", relatore GianMarco Bragadin. Finito il seminario, abbiamo preso il treno locale da Abano Terme per Padova. Stando proprio in tema di "segni e coincidenze" c'è stato il grande incontro con Gigliola la mia carissima amica che tornava a Trento da Chioggia, reduce da un incontro spirituale; un incontro inaspettato e piacevolissimo, siamo state insieme più di due ore, parlando delle ultime novità, poi verso le rispettive città. Tutto ok, ma quando siamo usciti dalla metropolitana, andando a prendere la macchina, non so come e perchè il piede all'improvviso si è completamente rigirato su se stesso, facendomi perdere l'equilibrio per il dolore lancinante cadendo distesa per terra. Come Dio ha voluto, aiutata anche da un ragazzo che passava di là, insieme a mio marito mi hanno aiutato a tirarmi su; non ho pensato di andare al pronto soccorso subito, perchè pensavo fosse una semplice storta ma l'indomani mattina il piede era molto molto gonfio; ovviamente sono andata all'ospedale, conseguenza dopo una lastra, ingessatura della gamba per frattura del malleolo, e ne avrò per ben 40 giorni. Conclusione il primo pensiero è stato: Nadia ti devi fermare!!!!
Certo è stato un duro colpo, ora stando immobile, ho tutto il tempo necessario per pensare a tutto ciò che mi è successo, perchè e cosa ho bisogno di vedere e di capire. Ovviamente Luciano dovrà cucinare, fare la spesa ecc. Devo fare anche delle punture, dovrei farle sulla pancia, ma ho il rifiuto, anche se tutti dicono che sono meno dolorose, per evitare un embolo ho necessità di farle, ma le faccio sul braccio, fortuna che sono piccole piccole e non fanno assolutamente male, viene una sig.ra, un infermiera in pensione a farmele. Ora il mio cervello è in fibrillazione, mille domande, mille risposte. Il terzo giorno è come se avessi preso coscienza di ciò che mi era accaduto, crollandomi il mondo in testa, poi piano piano ho iniziato a prendere consapevolezza, e a comprendere che c'è una connessione con questa coincidenza, nulla accade per caso, è un qualcosa che doveva accadere. Ora ho bisogno di affidarmi al mio sommo bene per ciò che mi è capitato, ripetendo a me stessa: Supera queste prove, cambia te stessa, esplora il tuo intimo in profondità, sopratutto comincia a perdonare sinceramente, con il cuore e non con la testa tutte le persone che ti hanno causato dolore, disagio ecc. lasciandole andare. fino a che non prendo coscienza di aspetti che mi riguardano.
Ora ragazzi cari vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia
via dei Fori Imperiali

Per darvi un idea di come mi sento in questo momento: una cascata in pieno movimento....
domenica 8 ottobre 2017
Se qualcosa ti turba , bisogna andare alla radice di questa emozione, perchè lì è la radice della tua sofferenza.
Amici cari vicini e lontani
buon giorno!
Questa settimana è stata "super-movimentata, ho ripreso il corso di psicologia che seguo da ben 9 anni, bello interessante piacevole; il corso dei "tratti dell'anima", disegnare ad occhi chiusi, seguita dalla festa a sorpresa di Franco, con relativa cena a casa sua, preparato con grande cura da Manuel, ricevendo da parte di tutti i nostri "complimenti", e per finire il matrimonio di mio nipote alle 17,00 in una villa stupenda, a Morlupo, con rito all'aperto seguito con aperitivi vari bordo piscina, e cena alla grande. Un matrimonio da 1000 e 1 notte, veramente bello bello. Ora ci godiamo 1 meritato riposo......
Ma torniamo al nostro discorso iniziato la volta precedente riguardante "l'ego".
L'ego è fondamentale per la nostra crescita interiore!
L'ego corrisponde a quella parte di noi che si offende, quella parte fragile fatta di ceramica o carta pesta; queste persone pieno di ego si sentono al centro del mondo non essendo capaci di ammettere i propri errori.
Vi propongo uno schema utile alla vostra crescita interiore, mettete una croce per ogni voce che appartiene al vostro stile di vita poi fate la somma:
Se le croci rosse
Ego - Vuoto Essere - Pieno
Cerca di apparire per ciò che non è Cerca di essere ciò che è
Volubile Concreto
Cambia idea spesso Stabile
Non prende responsabilità Prende responsabilità
Raccoglie i meriti a man bassa Distribuisce i meriti
Si offende con poco Cerca di capire
Serba rancore - Risentimento Sa perdonare
Nervoso Calmo
Incongruente Congruente
Traditore Fedele
Va in crisi Cerca soluzioni
Io Noi
Ostilità Unità
Materialismo Etica
Gelosia Fiducia
Egoismo Altruismo
Potere Condivisione
Passato e Futuro Presente
Intolleranza Comprensione
Guerra Pace
Separazione Unione
Rabbia Umiltà
Io sono importante Noi siamo importanti
Orgoglio Amore
Bloccato Libero
Freddezza Empatia
sono molto più delle croci blu
è opportuno che voi vi facciate qualche domanda.......
Chi è centrato nel suo sé, non è mai in conflitto.
Se cerchi le cause di chi ti provoca rabbia, angoscia, non guardare all'esterno, non lo scoprirai mai, le cause non stanno al di fuori di te, limitati a chiudere gli occhi e a guardare sempre dentro di te.
Sabato e domenica prossimi non sarò con voi in quanto andrò con Luciano ad Abano Terme, per seguire un seminario "il linguaggio segreto di segni e coincidenze", condotto da Gianmarco Bragadin.
Nell'augurarvi una buona domenica vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, tanti sorrisi vostra sempre affezionatissima amica
Nadia

buon giorno!
Questa settimana è stata "super-movimentata, ho ripreso il corso di psicologia che seguo da ben 9 anni, bello interessante piacevole; il corso dei "tratti dell'anima", disegnare ad occhi chiusi, seguita dalla festa a sorpresa di Franco, con relativa cena a casa sua, preparato con grande cura da Manuel, ricevendo da parte di tutti i nostri "complimenti", e per finire il matrimonio di mio nipote alle 17,00 in una villa stupenda, a Morlupo, con rito all'aperto seguito con aperitivi vari bordo piscina, e cena alla grande. Un matrimonio da 1000 e 1 notte, veramente bello bello. Ora ci godiamo 1 meritato riposo......
Ma torniamo al nostro discorso iniziato la volta precedente riguardante "l'ego".
L'ego è fondamentale per la nostra crescita interiore!
L'ego corrisponde a quella parte di noi che si offende, quella parte fragile fatta di ceramica o carta pesta; queste persone pieno di ego si sentono al centro del mondo non essendo capaci di ammettere i propri errori.
Vi propongo uno schema utile alla vostra crescita interiore, mettete una croce per ogni voce che appartiene al vostro stile di vita poi fate la somma:
Se le croci rosse
Ego - Vuoto Essere - Pieno
Cerca di apparire per ciò che non è Cerca di essere ciò che è
Volubile Concreto
Cambia idea spesso Stabile
Non prende responsabilità Prende responsabilità
Raccoglie i meriti a man bassa Distribuisce i meriti
Si offende con poco Cerca di capire
Serba rancore - Risentimento Sa perdonare
Nervoso Calmo
Incongruente Congruente
Traditore Fedele
Va in crisi Cerca soluzioni
Io Noi
Ostilità Unità
Materialismo Etica
Gelosia Fiducia
Egoismo Altruismo
Potere Condivisione
Passato e Futuro Presente
Intolleranza Comprensione
Guerra Pace
Separazione Unione
Rabbia Umiltà
Io sono importante Noi siamo importanti
Orgoglio Amore
Bloccato Libero
Freddezza Empatia
sono molto più delle croci blu
è opportuno che voi vi facciate qualche domanda.......
Chi è centrato nel suo sé, non è mai in conflitto.
Se cerchi le cause di chi ti provoca rabbia, angoscia, non guardare all'esterno, non lo scoprirai mai, le cause non stanno al di fuori di te, limitati a chiudere gli occhi e a guardare sempre dentro di te.
Sabato e domenica prossimi non sarò con voi in quanto andrò con Luciano ad Abano Terme, per seguire un seminario "il linguaggio segreto di segni e coincidenze", condotto da Gianmarco Bragadin.
Nell'augurarvi una buona domenica vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, tanti sorrisi vostra sempre affezionatissima amica
Nadia

sabato 30 settembre 2017
La pace viene da dentro non cercarla fuori.
Amici cari vicini e lontani
buon sabato pomeriggio.
Prima di iniziare vorrei ringraziare tutte le persone che mi seguono con entusiasmo e dedizione; sì perché vi sento vicini.... e grazie a tutte le persone con il loro "mi piace", è gratificante stimolante, mi fa molto piacere ......grazie grazie grazie grazie........
Riprendiamo il discorso sull'ego,accennato il post scorso. Molti nomi sono stati utilizzati per identificarlo: "io psicologo", "falso se", "falso io", "sfidante", "parassita"..... e in tanti altri modi, tutti nomi negativi perché l'ego è a ragione ritenuto la causa di tutti i nostri mali. Per prima cosa dobbiamo comprendere cos'è l'ego. L'ego è la conoscenza mentale che abbiamo di noi stessi; solamente la verità di chi siete, se realizzata, vi libererà dall'ego.
Hai mai vissuto un momento della tua vita in cui ti sei sentito libero da tutte le paure, senza la minima tristezza o rabbia, momenti in cui il tuo cuore era contento, amorevole, gioioso e colmo di buoni, ecc...... sentimenti verso tutti? Quelli erano momenti in cui l'ego non era presente, ed ad esprimersi era il tuo vero io interiore di forza e di gioia.
Non dimentichiamo comunque che l'ego è parte di noi, è anche la nostra personalità e va dunque accettata ed integrata, anziché combattuta. Bisogna lavorare su noi stessi, dentro noi stessi portiamo la cosa più decente, la cosa più degna, che è l'essenza, ciò che si chiama anima.
Possiamo fare una meditazione per collegarsi al vero IO:
Immagina di essere su un prato verde meraviglioso i tuoi piedi scalzi camminano sull'erba soffice e morbida. Ti senti completamente a tuo agio, cammini, l'aria è profumata e tiepida, questo luogo silenzioso e tranquillo ti fa entrare in contatto con la tua energia interna di pace, assapora questi momenti e sperimenta profondamente pace, tranquillità, calma. Cammini e ti trovi in un giardino con tantissimi fiori tutti colorati, e senti la loro fragranza, e automaticamente entri in contatto con la tua energia, raccogli i fiori sentendo le tue vibrazioni di pace, di gioia forza e amore verso te stesso e la natura. Quando sei pronto saluti quel luogo meraviglioso e torni alla consapevolezza del tuo corpo e della stanza. In questo stato meditativo ti metti in contatto con il tuo sé, il tuo spirito e chiedi cos'è l'ego sentendo la verità nel profondo del tuo sé interiore. Il potere dell'ego proviene sempre dall'inconscio; chi è concentrato nel suo sé, non è mai in conflitto.
L'ultimo passo è quello della trasformazione, che può avvenire soltanto invocando l'amore e la pace dall'interno.
Nel prossimo post troverete uno schema utile per la vostra crescita interiore; ora vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia
buon sabato pomeriggio.
Prima di iniziare vorrei ringraziare tutte le persone che mi seguono con entusiasmo e dedizione; sì perché vi sento vicini.... e grazie a tutte le persone con il loro "mi piace", è gratificante stimolante, mi fa molto piacere ......grazie grazie grazie grazie........
Riprendiamo il discorso sull'ego,accennato il post scorso. Molti nomi sono stati utilizzati per identificarlo: "io psicologo", "falso se", "falso io", "sfidante", "parassita"..... e in tanti altri modi, tutti nomi negativi perché l'ego è a ragione ritenuto la causa di tutti i nostri mali. Per prima cosa dobbiamo comprendere cos'è l'ego. L'ego è la conoscenza mentale che abbiamo di noi stessi; solamente la verità di chi siete, se realizzata, vi libererà dall'ego.
Hai mai vissuto un momento della tua vita in cui ti sei sentito libero da tutte le paure, senza la minima tristezza o rabbia, momenti in cui il tuo cuore era contento, amorevole, gioioso e colmo di buoni, ecc...... sentimenti verso tutti? Quelli erano momenti in cui l'ego non era presente, ed ad esprimersi era il tuo vero io interiore di forza e di gioia.
Non dimentichiamo comunque che l'ego è parte di noi, è anche la nostra personalità e va dunque accettata ed integrata, anziché combattuta. Bisogna lavorare su noi stessi, dentro noi stessi portiamo la cosa più decente, la cosa più degna, che è l'essenza, ciò che si chiama anima.
Possiamo fare una meditazione per collegarsi al vero IO:
Immagina di essere su un prato verde meraviglioso i tuoi piedi scalzi camminano sull'erba soffice e morbida. Ti senti completamente a tuo agio, cammini, l'aria è profumata e tiepida, questo luogo silenzioso e tranquillo ti fa entrare in contatto con la tua energia interna di pace, assapora questi momenti e sperimenta profondamente pace, tranquillità, calma. Cammini e ti trovi in un giardino con tantissimi fiori tutti colorati, e senti la loro fragranza, e automaticamente entri in contatto con la tua energia, raccogli i fiori sentendo le tue vibrazioni di pace, di gioia forza e amore verso te stesso e la natura. Quando sei pronto saluti quel luogo meraviglioso e torni alla consapevolezza del tuo corpo e della stanza. In questo stato meditativo ti metti in contatto con il tuo sé, il tuo spirito e chiedi cos'è l'ego sentendo la verità nel profondo del tuo sé interiore. Il potere dell'ego proviene sempre dall'inconscio; chi è concentrato nel suo sé, non è mai in conflitto.
L'ultimo passo è quello della trasformazione, che può avvenire soltanto invocando l'amore e la pace dall'interno.
Nel prossimo post troverete uno schema utile per la vostra crescita interiore; ora vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia
sabato 23 settembre 2017
LA BELLEZZA NON E' MAI NEL VISO, MA NEL CUORE
A mici cari vicini e lontani
buon pomeriggio a tutti voi.
Siamo già alla fine di settembre, ci stiamo preparando per l'autunno, la temperatura sta cambiando, e tra non molto inizia un'altra stagione. Il tempo passa, corre veloce e noi siamo qui con il nostro appuntamento settimanale sempre allegri felici e fiduciosi, almeno per quanto mi riguarda; stamattina ero al bar con Franco Debora e altri amici, a fare colazione, e l'argomento è caduto sul prossimo compleanno di Franco, il 4 ottobre, saremo circa 15 amici ci riuniremo a cena a casa loro per gli auguri, cucinerà Manuel, il figlio di Debora, un amica ed io faremo un dolce per uno, io sperimenterò un dolce che ho mangiato poco tempo fa, piacendo a tutti, fatto con menta e scaglie di cioccolato fondente. Debora voleva fare due cene, perché pensava che eravamo troppi, dal canto mio ho risposto che non è carino, è bello festeggiare tutti insieme proprio il giorno della festa, sopratutto perché siamo tutti amici e ci conosciamo molto bene. Ho proposto di fare sel-servic, mettere tutto sul tavolo e ognuno si serve da solo, è più bello no?!? che ne pensate???? Si è convinta anche lei, festeggeremo Franco tutti insieme appassionatamente.
Domenica sono stata al lago del Turano, tutto il giorno, per un incontro, condotto da due "ricercatori spirituali" Silvia e Bruno. Abbiamo mangiato con loro, un pranzo veramente eccezionale, preparato da Claudia, moglie di Bruno, con cura in tutti i dettagli, un pranzo veramente eccezionale squisito ottimo e abbondante. Eravamo 8 persone, dopo aver visto un film "Angel" abbiamo lavorato e condiviso su ciò che avevamo visto. Un incontro pieno di emozioni, di ...... di sensazioni di..... Il tema? L'ego. Coinvolgente bello sentito profondo toccante, che ha toccato tutti noi, lasciandoci una leggerezza in tutto il corpo. Grazie Silvia - grazie Bruno.
L'ego si può chiamare "lo sfidante", il "falso io", o in altri modi; esso è la conoscenza che abbiamo su noi stessi e di noi stessi, dal nostro livello di consapevolezza. L'amore e la consapevolezza sono gli strumenti indispensabili non per liberarsene, ma per comprenderlo e gestirlo.
Ma lasciamo questo argomento che riprenderò nelle prossime settimane, perchè ora vorrei concludere i vari argomenti trattati le settimane scorse, riguardanti i figli, con questa bella "letteratura" scritta da Omar Falwort, che ho conosciuto personalmente tanti anni fa, che nel tempo ha cambiato nome e cognome.
I Figli
Quando i tuoi figli sono scorretti,
non aggiungere a loro la tua scorrettezza,
non li giudicare.
Il mal giudizio inasprisce il cuore e non corregge i difetti.
Quando i tuoi figli dicono una bugia
non li castigare.
Gli insegnerai così a non aver bisogno
della menzogna per evitare il danno.
La punizione non annulla il mal fatto
anzi fa nascere un male peggiore: la falsità.
Non riprendere i tuoi figli in presenza d'altri,
specialmente dei loro compagni e dei loro fratelli.
Il rimprovero è il seme dal quale germogliano
la sfiducia in sé e la debolezza d'animo.
La lode è la fonte da cui scaturiscono
il coraggio e la voglia di fare.
Non scoraggiare i tuoi figli a fare nuove esperienze.
Una sola esperienza insegna più di mille discorsi.
Non fare per i tuoi figli ciò che possono fare da soli;
li allenerai alla lotta per la vita.
Se desideri ridurre le cattive abitudini dei tuoi figli
evidenzia quelle buone.
Per diminuire il male il sistema migliore è .........
incrementare il bene.
Nel darvi appuntamento per la prossima settimana, non mi resta che mandarvi caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia


buon pomeriggio a tutti voi.
Siamo già alla fine di settembre, ci stiamo preparando per l'autunno, la temperatura sta cambiando, e tra non molto inizia un'altra stagione. Il tempo passa, corre veloce e noi siamo qui con il nostro appuntamento settimanale sempre allegri felici e fiduciosi, almeno per quanto mi riguarda; stamattina ero al bar con Franco Debora e altri amici, a fare colazione, e l'argomento è caduto sul prossimo compleanno di Franco, il 4 ottobre, saremo circa 15 amici ci riuniremo a cena a casa loro per gli auguri, cucinerà Manuel, il figlio di Debora, un amica ed io faremo un dolce per uno, io sperimenterò un dolce che ho mangiato poco tempo fa, piacendo a tutti, fatto con menta e scaglie di cioccolato fondente. Debora voleva fare due cene, perché pensava che eravamo troppi, dal canto mio ho risposto che non è carino, è bello festeggiare tutti insieme proprio il giorno della festa, sopratutto perché siamo tutti amici e ci conosciamo molto bene. Ho proposto di fare sel-servic, mettere tutto sul tavolo e ognuno si serve da solo, è più bello no?!? che ne pensate???? Si è convinta anche lei, festeggeremo Franco tutti insieme appassionatamente.
Domenica sono stata al lago del Turano, tutto il giorno, per un incontro, condotto da due "ricercatori spirituali" Silvia e Bruno. Abbiamo mangiato con loro, un pranzo veramente eccezionale, preparato da Claudia, moglie di Bruno, con cura in tutti i dettagli, un pranzo veramente eccezionale squisito ottimo e abbondante. Eravamo 8 persone, dopo aver visto un film "Angel" abbiamo lavorato e condiviso su ciò che avevamo visto. Un incontro pieno di emozioni, di ...... di sensazioni di..... Il tema? L'ego. Coinvolgente bello sentito profondo toccante, che ha toccato tutti noi, lasciandoci una leggerezza in tutto il corpo. Grazie Silvia - grazie Bruno.
L'ego si può chiamare "lo sfidante", il "falso io", o in altri modi; esso è la conoscenza che abbiamo su noi stessi e di noi stessi, dal nostro livello di consapevolezza. L'amore e la consapevolezza sono gli strumenti indispensabili non per liberarsene, ma per comprenderlo e gestirlo.
Ma lasciamo questo argomento che riprenderò nelle prossime settimane, perchè ora vorrei concludere i vari argomenti trattati le settimane scorse, riguardanti i figli, con questa bella "letteratura" scritta da Omar Falwort, che ho conosciuto personalmente tanti anni fa, che nel tempo ha cambiato nome e cognome.
I Figli
Quando i tuoi figli sono scorretti,
non aggiungere a loro la tua scorrettezza,
non li giudicare.
Il mal giudizio inasprisce il cuore e non corregge i difetti.
Quando i tuoi figli dicono una bugia
non li castigare.
Gli insegnerai così a non aver bisogno
della menzogna per evitare il danno.
La punizione non annulla il mal fatto
anzi fa nascere un male peggiore: la falsità.
Non riprendere i tuoi figli in presenza d'altri,
specialmente dei loro compagni e dei loro fratelli.
Il rimprovero è il seme dal quale germogliano
la sfiducia in sé e la debolezza d'animo.
La lode è la fonte da cui scaturiscono
il coraggio e la voglia di fare.
Non scoraggiare i tuoi figli a fare nuove esperienze.
Una sola esperienza insegna più di mille discorsi.
Non fare per i tuoi figli ciò che possono fare da soli;
li allenerai alla lotta per la vita.
Se desideri ridurre le cattive abitudini dei tuoi figli
evidenzia quelle buone.
Per diminuire il male il sistema migliore è .........
incrementare il bene.
Nel darvi appuntamento per la prossima settimana, non mi resta che mandarvi caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia


sabato 16 settembre 2017
Non educare tuo figlio ad essere ricco, educalo ad essere felice: così, quando sarà grande, conoscerà il valore delle cose, non il loro prezzo.
Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio a tutti voi.
Riprendendo il discorso sui bambini, vorrei suggerirvi alcune regole importanti sia per la loro tranquillità che per quella dei genitori.
Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, basta che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te, e se correndo cade, dopo avergli appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono su quei momenti. Avrete modo più tardi di spiegargli l'importanza del darti ascolto, sopratutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà, sopratutto piangerà molto di più quando si fa male se percepisce la tua paura.
Un bambino ha fiducia nell'amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L'ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva essere umani terrorizzati dai sentimenti.
Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, portatelo più spesso al parco e nella natura. Ho sempre sostenuto sa scuola, che un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto. Un bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé. Ogni bambino ha in sé lo spirito della creazione. Tutti i bambini sono degli artisti nati.... i bambini mostrano nei loro sorrisi il divino che c'è in ognuno .... essi si spingono alla semplicità e alla naturalezza, loro si divertono con poco; molto importante diamo spazio a loro per sbagliare, per imparare. Gli errori costruiscono le loro ali più tardi nella vita, così potranno volare o andare per conto proprio. Quando sono in difficoltà, verranno prima da voi, ma non cercate di cambiare la loro opinione.
Lui diventa adulto quando realizza che ha il diritto non solo di essere giusto, ma anche di
sbagliare. Lasciate che i bambini siano felici a modo loro, hanno tempo per conoscere la vita.
A noi adulti ci insegnano due cose: essere contenti senza motivo, ed essere sempre occupati con qualche cosa.
Se un bambino risponde grazie perché ha sentito che anche tu lo fai......
Se un bambino pone sempre tante domande, ricordati che le tue parole sono molto importanti; meglio un "questo non lo so" se davvero non sai rispondere, un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena di trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade, parlando con un linguaggio che lui possa comprendere, un bambino adora la confidenza.
Una frase da non dire mai, dico mai, "non sono nervosa, sei tu che mi rendi così"..... non immaginate quante volte ho sentito questa frase......... non c'è nulla di più deleterio.
Concludo questo mio capitolo col dire "un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura"
Mi sono dilungata un pò troppo, ma volevo concludere questo argomento che mi è molto caro, vi ringrazio per la vostra attenzione, vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia

buon pomeriggio a tutti voi.
Riprendendo il discorso sui bambini, vorrei suggerirvi alcune regole importanti sia per la loro tranquillità che per quella dei genitori.
Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, basta che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te, e se correndo cade, dopo avergli appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono su quei momenti. Avrete modo più tardi di spiegargli l'importanza del darti ascolto, sopratutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà, sopratutto piangerà molto di più quando si fa male se percepisce la tua paura.
Un bambino ha fiducia nell'amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L'ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva essere umani terrorizzati dai sentimenti.
Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, portatelo più spesso al parco e nella natura. Ho sempre sostenuto sa scuola, che un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto. Un bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé. Ogni bambino ha in sé lo spirito della creazione. Tutti i bambini sono degli artisti nati.... i bambini mostrano nei loro sorrisi il divino che c'è in ognuno .... essi si spingono alla semplicità e alla naturalezza, loro si divertono con poco; molto importante diamo spazio a loro per sbagliare, per imparare. Gli errori costruiscono le loro ali più tardi nella vita, così potranno volare o andare per conto proprio. Quando sono in difficoltà, verranno prima da voi, ma non cercate di cambiare la loro opinione.
Lui diventa adulto quando realizza che ha il diritto non solo di essere giusto, ma anche di
sbagliare. Lasciate che i bambini siano felici a modo loro, hanno tempo per conoscere la vita.
A noi adulti ci insegnano due cose: essere contenti senza motivo, ed essere sempre occupati con qualche cosa.
Se un bambino risponde grazie perché ha sentito che anche tu lo fai......
Se un bambino pone sempre tante domande, ricordati che le tue parole sono molto importanti; meglio un "questo non lo so" se davvero non sai rispondere, un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena di trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade, parlando con un linguaggio che lui possa comprendere, un bambino adora la confidenza.
Una frase da non dire mai, dico mai, "non sono nervosa, sei tu che mi rendi così"..... non immaginate quante volte ho sentito questa frase......... non c'è nulla di più deleterio.
Concludo questo mio capitolo col dire "un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura"
Mi sono dilungata un pò troppo, ma volevo concludere questo argomento che mi è molto caro, vi ringrazio per la vostra attenzione, vi mando caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica
Nadia
sabato 9 settembre 2017
Non c'è gioia più grande di quella che si vede attravrso gli occhi di un bambino.
Amici cari vicini e lontani
buon pomeriggio a tutti.
L'estate sta finendo e un anno se ne va...... e puntualmente tornano tutti gli impegni tra corsi disegni yoga della risata meditazione e altro......
Martedì scorso siamo andati con mia sorella e rispettivi mariti al compleanno di Clarissa, la mia splendida pronipote, compiva 5 anni. Appena ci vedono, lei e la sorella di 2 anni, dopo i saluti ci dicono: venite a giocare con noi........ certo ci divertiamo anche noi, monopolizzando tutta la nostra attenzione. Tempo fa sempre io e mia sorella, le stavamo portando al parco vicino casa loro, quando all'improvviso sono scivolata a terra, per via di parecchi aghi di pino, non facendomi molto male fortunatamente, e Maria Pia per non far spaventare le bambine, diceva loro: povera zia bombola, è caduta e si è fatta male le mutandine. Ovviamente loro due giù a ridere; (frase che dicevo io a scuola quando un bambino cadeva e si faceva un po' male per smitizzare). Poco tempo dopo, Clarissa e il papà vanno al parco, e la piccola molto seria: papà papà, è qui che è caduta zia bombola, sono venuti molti signori ad aiutarla....... ovviamente il padre si è messo a ridere e lei con voce di rimprovero: no papà, non devi ridere, è una cosa seria!
Riprendendo il discorso del gioco dei bambini, e della loro importanza, il bambino giocando scopre se stesso e il mondo, del resto giocare è una della attività più importanti per lo sviluppo dei bambini, è fondamentale perché è il modo in cui i bambini attraverso il gioco, conoscono il mondo e crescono. Il bambino gioca per tanti motivi, per conoscere il mondo che lo circonda, per crescere, apprendere, elaborare le sue esperienze, per entrare in relazione con gli altri. Ed è proprio attraverso il gioco che il bambino sviluppa la sua personalità ed intelligenza.
Giocare e ridere insieme fa sentire uniti come non mai e può regalare momenti di grandissima gioia e soddisfazione, da entrambe la parti. Non c'è niente di più coinvolgente del gioco per un bambino, essi esprimono la loro creatività e immaginazione, scoprendo se stesso e il mondo. Il gioco per loro è una delle attività più importanti per il loro sviluppo.
Ripeto, si potrebbe scrivere un libro sui bambini, sul loro comportamento, il gioco, rapporto genitori figli, ecc. l'argomento è vasto bello e importante, e mi ritengo fortunata di aver trascorso 40 anni giocando divertendomi lavorando insieme a loro. Vi lascio con questa bellissima "letteratura" che ho lasciato appesa nella mia classe:
I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO
Se il bambino vive criticato,
impara a condannare.
Se vive nell'ostilità,
impara ad aggredire.
Se vive deriso,
impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,
impara a sentirsi colpevole.
Se trattato con tolleranza,
impara ad essere paziente.
Se vive nell'approvazione,
impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,
impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,
impara a trovare
amore ed amicizia nel mondo.
Vi mando anche oggi caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida, vostra sempre affezionatissima amica
Nadia

buon pomeriggio a tutti.
L'estate sta finendo e un anno se ne va...... e puntualmente tornano tutti gli impegni tra corsi disegni yoga della risata meditazione e altro......
Martedì scorso siamo andati con mia sorella e rispettivi mariti al compleanno di Clarissa, la mia splendida pronipote, compiva 5 anni. Appena ci vedono, lei e la sorella di 2 anni, dopo i saluti ci dicono: venite a giocare con noi........ certo ci divertiamo anche noi, monopolizzando tutta la nostra attenzione. Tempo fa sempre io e mia sorella, le stavamo portando al parco vicino casa loro, quando all'improvviso sono scivolata a terra, per via di parecchi aghi di pino, non facendomi molto male fortunatamente, e Maria Pia per non far spaventare le bambine, diceva loro: povera zia bombola, è caduta e si è fatta male le mutandine. Ovviamente loro due giù a ridere; (frase che dicevo io a scuola quando un bambino cadeva e si faceva un po' male per smitizzare). Poco tempo dopo, Clarissa e il papà vanno al parco, e la piccola molto seria: papà papà, è qui che è caduta zia bombola, sono venuti molti signori ad aiutarla....... ovviamente il padre si è messo a ridere e lei con voce di rimprovero: no papà, non devi ridere, è una cosa seria!
Riprendendo il discorso del gioco dei bambini, e della loro importanza, il bambino giocando scopre se stesso e il mondo, del resto giocare è una della attività più importanti per lo sviluppo dei bambini, è fondamentale perché è il modo in cui i bambini attraverso il gioco, conoscono il mondo e crescono. Il bambino gioca per tanti motivi, per conoscere il mondo che lo circonda, per crescere, apprendere, elaborare le sue esperienze, per entrare in relazione con gli altri. Ed è proprio attraverso il gioco che il bambino sviluppa la sua personalità ed intelligenza.
Giocare e ridere insieme fa sentire uniti come non mai e può regalare momenti di grandissima gioia e soddisfazione, da entrambe la parti. Non c'è niente di più coinvolgente del gioco per un bambino, essi esprimono la loro creatività e immaginazione, scoprendo se stesso e il mondo. Il gioco per loro è una delle attività più importanti per il loro sviluppo.
Ripeto, si potrebbe scrivere un libro sui bambini, sul loro comportamento, il gioco, rapporto genitori figli, ecc. l'argomento è vasto bello e importante, e mi ritengo fortunata di aver trascorso 40 anni giocando divertendomi lavorando insieme a loro. Vi lascio con questa bellissima "letteratura" che ho lasciato appesa nella mia classe:
I BAMBINI IMPARANO CIO' CHE VIVONO
Se il bambino vive criticato,
impara a condannare.
Se vive nell'ostilità,
impara ad aggredire.
Se vive deriso,
impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,
impara a sentirsi colpevole.
Se trattato con tolleranza,
impara ad essere paziente.
Se vive nell'incoraggiamento,
impara la fiducia.Se vive nell'approvazione,
impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,
impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,
impara a trovare
amore ed amicizia nel mondo.
Vi mando anche oggi caldi abbracci di luce, un abbondanza di momenti felici, che la vita vi sorrida, vostra sempre affezionatissima amica
Nadia

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