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sabato 12 marzo 2016

"Rispetto per te stesso e amore per te stesso. Smetti di guardare all'esterno per conoscere il tuo valore."


Amici cari vicini e lontani,
buon giorno e ben trovati. Tra non  molto è Pasqua, e a parte le uova, già da un bel pezzo in vendita dapertutto per non parlare poi delle colombe, sento almeno io, la festa nell'aria, a dispetto delle vendite che personalmente poco mi interessano. Gli alberi sono in fiore, tra mandori e peschi è una meraviglia, è una delizia per gli occhi l'anima e lo spirito. Io lo vivo così, non so voi.....
Questa settimana sono andata con Luciano a trovare prima un amica poi un'altra, portando loro un piccolo cestino: una saponetta ricoperta di nastrino di raso, uno giallo e uno rosa; ho messo prima delle spille tutt'intorno alla saponetta, passando il nastrino tra le spille, un picccolo manico, ed al centro dei piccoli fiori in tinta, a secondo del colore del nastrino; molto molto carini e di grande effetto. E' sempre un pensiero gradito sopratutto perchè fatto da me. Non ne ho nessuno da farvi vedere, li condividerò con voi il prossimo blog. Grazie.
Oggi voglio parlare con voi, riguardo il valore e all'importanza che ognuno di noi dovrebbe dare a sè stesso, per quanto mi riguarda, "mi importa molto di più cosa penso io di me stesso piuttosto che di cosa pensano gli altri di me". 
Conoscete la storia del"valore di un'anello"? Personalmente già la conoscevo,  ed ora mi fa piacere condividerla con voi, anche se qualcuno tra voi la conosce già: eccola...........


                                               IL VERO VALORE DELL'ANELLO

Una storia Zen.

"Sono venuto qui, maestro perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po’ tonto. Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?"
Il maestro gli risponde senza guardarlo: "Mi dispiace ragazzo. Non ti posso aiutare perché ho un problema da risolvere. Dopo, magari…". E dopo una pausa aggiunse: "Ma se tu mi aiutassi, magari potrei risolvere il mio problema più in fretta e dopo aiutare te".
"Con…piacere, maestro" disse il giovane esitante, sentendosi di nuovo sminuito visto che la soluzione del suo problema era stata rimandata per l'ennesima volta.
"Bene" continuò il maestro.
Si tolse un anello che portava al mignolo della mano sinistra e, porgendolo al ragazzo, aggiunse: "Prendi il cavallo che c'è là fuori e va al mercato. Ho bisogno di vendere questo anello perché devo pagare un debito.
Vorrei ricavarne una bella sommetta, per cui non accettare meno di una moneta d'oro. Và a torna con la moneta d'oro il più presto possibile.
Il giovane prese l'anello e partì. Appena fu giunto al mercato iniziò a offrire l'anello ai mercanti, che lo guardavano con un certo interesse finché il giovane diceva il prezzo.
Quando il giovane menzionava la monete d'oro, alcuni si mettevano a ridere, altri giravano la faccia dall'altra parte e soltanto un vecchio gentile si prese la briga di spiegargli che una moneta d'oro era troppo preziosa in cambio di un anello. Pur di aiutarlo, qualcuno gli offrì una moneta d'argento e un recipiente di rame, ma il giovane aveva istruzioni di non accettare meno di una monete d'oro e rifiutò l'offerta.
Dopo aver offerto il gioiello a tutte le persone che incrociava al mercato - e saranno state più di cento - rimontò a cavallo demoralizzato per il fallimento e intraprese la via del ritorno. Quanto avrebbe desiderato avere una moneta d'oro per regalarla al maestro e liberarlo dalle sue preoccupazioni!
Così finalmente avrebbe ottenuto il suo consiglio e l'aiuto.
Entrò nella sua stanza.

Scusate amici cari, ma il tempo stringe, e mi debbo preparare perchè esco con Luciano,  per cui mi scuserete se continuo la prossima volta, vi voglio bene, credetemi, spero non vi dispiaccia! Nell'augurarvi un buon sabato vi mando come sempre i miei più caldi abbracci di luce, tanti sorrisi, che la felicità vi sorrida, vostra sempre affezionatissima amica

                                                                             Nadia



































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