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domenica 20 settembre 2015

Quando le nostre azioni sono fatte con amore, la nostra energia si moltiplica e noi siamo capaci di creare qualunque cosa vogliamo.

Amici cari vicini e lontani,
eccoci di nuovo insieme con unaltra pagina tutta da raccontare. La settimana è stata bella e coinvolgente in tutti i sensi, e non passa giorno che non ho venduto un libro, ma non è tanto il contenuto di per sè, quanto divulgare e far conoscere i vari percorsi che si possono intraprendere per la propria crescita personale; una cosa che mi fa molto piacere, sono i feed-bach che  ricevo dopo che hanno letto il mio libro, e non vi nascondo che ne rimango entusiasta e contenta, rimanendo molto calma e sorridendo ringrazio sentitamente.
Oltre a questo sono molto grata all'Universo per le piccole controversie che mi capitano, sono inezie ma che mi fanno riflettere, tipo, non trovavo più l'anello d'oro bianco, con zaffiro e piccoli diamanti di "mamma", cosa strana non mi sono agitata più del dovuto, stavo uscendo e non mi sono fermata, rimandando al ritorno la ricerca, e sorpresa sorpresa si era incastrato nel posto dove conservo gli oggetti preziosi; chiaramente ho esultato di gioia ma sopratutto ho ringraziato e ringraziato l'Universo! Ripeto, è una piccola cosa, ma associata ad altre piccole cose che mi sono successe,  mi fa capire che ho bisogno di prestare più attenzione in ciò che faccio..........
Ma ora torniamo al racconto del significato esoterico della favola di Biancaneve.
I sette nanetti vivono da sempre nel bel mezzo del bosco, simbolo del mondo conosciuto ( un elemento anche riproposto da Dante - anch'egli un iniziato e menbro di un antica scuola di saggezza -  nella sua Divina Commedia). In esso, prima dell'arrivo di Biancaneve rappresenta quella che nella moderna concezione scientifica viene chiamata la "forza debole" ovvero l'altro lato o aspetto della Forza Elettrodebole la cui esistenza era già ipotizzata da Fermi e confermata negli anni 70, e complementare alla forza elettromagnetica (EM) che interagisce, illuminandola, con la materia ordinaria dando, così, origine al mondo per come lo conosciamo.
L'arrivo della ragazza dà inizio al tempo trasformando il "C'era una volta" - tempo anteriore al tempo - in tempo storico, e innescando un processo di creazione che movimenta la staticità della ristretta realtà del bosco e porta in atto i sentimenti e con essi l'amore. Con l'innescarsi della vita compare, ovviamente, anche la morte e con essa la rinascita, mentre l'eternità cede il passo al tempo che da lineare si fa circolare. La Matrigna non è altro che Matrix, l'illusione, la forza forte (che si oppone alla forza debole, ovvero Biancaneve), simbolo delle forze oscure che si oppongono all'ordine dell'esistenza dell'Universo (forza debole) e che trae in inganno facendo scambiare una minima parte con il Tutto. La Matrigna precipita la protagonista nel torpore del sonno, cioè della non conoscenza, proprio del mondo dell'apparenza, ma Biancaneve riprenderà i sensi, destata dal richiamo della coscienza e trasformerà il microcosmo dei nani in una dimensione prodigiosa.

(testo basato su "La scienza dell'Uno" di Vittorio Marchi)
Spero vi sia piaciuto questo significato esoterico della favola di Biancaneve.
Ora come sempre vi mando i miei più caldi abbracci di luce tanti sorrisi e che la felicità vi sorrida vostra sempre affezionatissima amica

                                                                     Nadia














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